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Civita di Bagnoregio futuro patrimonio dell’Unesco. – di Loris Gobbo –

Civita di Bagnoregio in provincia di Viterbo (Lazio),  è composta in realtà da due paesi collocati a breve distanza uno dall’altro. Bagnoregio, la cittadina più moderna, e poi Civita, il borgo medievale vero e proprio, arroccato a 484 metri di altezza s.l.m., che purtroppo rischia costantemente di perdere i suoi edifici a causa delle continue frane dello sperone di tufo (vedi ultimo paragrafo di questo articolo), che mettono seriamente a rischio la sua stabilità e sopravvivenza.

Il Borgo di Civita è situato su una collina, accessibile soltanto a piedi (dunque niente auto e smog all’interno del paese e nel meraviglioso centro storico) per mezzo di un lungo ponte in pietra e cemento molto ripido, che lo unisce a Bagnoregio (nome che deriva da Balneum Regis, per via di acque termali presenti in loco), il paese dove la maggior parte degli abitanti si è trasferita per motivi di sicurezza.

Civita di Bagnoregio oggi

Oggi, Civita di Bagnoregio ha solo circa 10 residenti stabili tutto l’anno, così pochi che è stata soprannominata “la città che muore” (espressione coniata dallo scrittore Bonaventura Tecchi, 1896-1968). Molti degli edifici, a Civita, vengono acquistati da ricchi italiani che vengono qui per le vacanze. Tuttavia la città soffre della costante erosione della sua roccia vulcanica nella valle sottostante e per questa fragilità di tutto il complesso, è sicuramente uno dei luoghi più affascinanti da visitare, prima magari che qualche crollo più consistente ne mini del tutto la fruibilità. Civita è una città medievale affascinante, quasi del tutto intatta dal Rinascimento.

La cittadella di Civita di Bagnoregio è situata sulla vetta di un notevole colle e offre di sé uno spettacolo incomparabile a chi la osserva dai punti panoramici di Bagnoregio.

Nonostante questo, la bellezza del posto fa si che ogni anno sia visitata da circa trecentomila turisti e curiosi provenienti da tutto il mondo (come un altro stupendo borgo laziale, Sperlonga). La visione del paese è particolarmente suggestiva, infatti, a causa della sua posizione continuamente soggetta all’erosione; lo sperone di roccia su cui è adagiata la città va man mano assottigliandosi, accentuando così nello spettatore questo senso di fragilità e delicatezza.

L’accesso al paese, dal 2013, ha un costo di € 1,50 a persona, soldi che aiutano l’amministrazione comunale ad avere un fondo per le impegnative e continue opere di stabilità delle fondamenta che ogni anno è necessario fare (da tenere presente che l’impressionante velocità di erosione dei calanchi, su cui è costruita, è di circa 7 centimetri all’anno e che già gli Etruschi si adoperarono per cercare di arginare questa erosione, cosa che riuscì poi molto meglio ai Romani).

Per la sua bellezza e unicità, Civita di Bagnoregio ha fatto anche da set a numerose produzioni artistiche, televisive e cinematografiche ed ha un procedimento in corso per essere inserita nei borghi Patrimonio dell’Unesco.

Civita di Bagnoregio: un bellissimo panorama

Qui sotto i pensieri di un turista straniero:

“Uno dei luoghi più interessanti che abbiamo visitato era Civita di Bagnoregio, che è fondamentalmente una piccola città su una roccia gigantesca, circondata da 360 gradi da un grande canyon. L’unico modo per arrivare è attraverso un lungo ponte denominato “Devil’s Bridge”. Una volta dentro, la tranquilla città si apre in un piccolo labirinto di sentieri e vicoli, pieni di bellezza nascosta dietro ogni angolo. Civita è solo una delle tante sorprendenti meraviglie che si trovano in tutta Italia.”

 

 

 

 

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